Underplayed Gems

La lunga strada del ritorno (1962)

La lunga strada del ritorno poster
Directed by
Alessandro Blasetti
Genre
documentary film
Country
Italy
The 3D catalogue: film cases on wooden shelves, with the cat sitting at the counter next to its greeting.

The catalogue in 3D

The film shelves have a room of their own that you can walk around in. The cat behind the counter is the AI Catbot, and they pick real films from the same catalogue when you tell them what you feel like watching. Nothing is for sale, here or in there. Go in from here and this film is already out on the counter, with more like it waiting on the shelf next to it.

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How it feels

This documentary from 1962 uses archival footage and interviews with Italian ex-soldiers to recount World War II from the departure to the fronts through the armistice and eventual return. The film also incorporates readings of letters from family members of those who did not come back.

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What happens

La lunga strada del ritorno è un film documentario per la televisione del 1962 diretto da Alessandro Blasetti, presentato nella sezione informativa della 23ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Uscito nel 1962, questo documentario è uno dei primi nel suo genere realizzato in Italia nella forma mista che alterna filmati originali di repertorio alle testimonianze dei protagonisti dei fatti accaduti. Blasetti realizza un'opera strutturata sullo svolgersi degli eventi bellici, dalla partenza per i vari fronti all'armistizio dell'8 settembre 1943, fino al ritorno dopo la fine della guerra e della prigionia. La vicenda bellica, evocata con filmati che il regista recupera dagli archivi, è correlata da voci autentiche, spesso solo in audio, di ex militari italiani che narrano la propria esperienza. Talvolta si tratta di vere e proprie interviste che mostrano uomini, incontrati nel loro luogo di lavoro, che brevemente raccontano, non senza emozioni, fatti atroci e dolorosi dai quali sono tornati vivi. Fra i tanti è significativa l'intervista a Mario Rigoni Stern. Una parte importante è riservata ai famigliari, che, leggendo lettere dei loro cari non più ritornati dal fronte, ricordano il sacrificio al quale sono andati incontro. Nella scelta d'archivio l’intento di Blasetti è quello di evidenziare prima di tutto l’aspetto umano lavorando su filmati che mostrano il volto vero della guerra. Il finale si conclude con un fermo immagine su uno dei tanti avvisi di chi cerca notizie di un soldato disperso. (from Wikipedia, CC BY-SA)

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