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A luci spente (2004)

A luci spente poster
Directed by
Maurizio Ponzi
Genre
drama film
Country
Italy
Runtime
1h 30m
Rated
T
Rating
8.0 of 10 from 2 voters
Elsewhere
IMDb
The 3D catalogue: film cases on wooden shelves, with the cat sitting at the counter next to its greeting.

The catalogue in 3D

The film shelves have a room of their own that you can walk around in. The cat behind the counter is the AI Catbot, and they pick real films from the same catalogue when you tell them what you feel like watching. Nothing is for sale, here or in there. Go in from here and this film is already out on the counter, with more like it waiting on the shelf next to it.

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How it feels

During the Nazi occupation of Rome from 1943 to 1944, a film crew shoots a religious melodrama inside a convent. The personal lives of the cast and crew get entangled with the war's horrors, including roundups, bombings, and the deportation of a Jewish costume designer.

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What happens

A luci spente è un film italiano del 2004 diretto da Maurizio Ponzi. A Roma, tra l'autunno del 1943 e la primavera-estate del 1944 una troupe cinematografica gira, all'interno di un convento utilizzato come "set", un film dal titolo "Redenzione". Fanno parte del cast, tra l'altro, due attori famosi: Elena Monti e Primo Ratelli, quest'ultimo in attesa di trasferirsi al nord, a Venezia, dove il fascismo ha concentrato l'attività cinematografica del regime. Il regista, Giovanni Forti, pensa alla solita storia sentimentale con venature di religiosità, secondo i cliché allora in voga. La lavorazione del film interseca tutti i drammatici momenti vissuti dalla città di Roma durante l'occupazione nazionalsocialista: i rastrellamenti, la resistenza clandestina, i bombardamenti, il coprifuoco, la deportazione degli ebrei, la povertà, i razionamenti, la delazione. Molte di queste vicende coinvolgono direttamente i vari componenti della troupe: una sarta si innamora e sposa un giovane fotografo, le cui riprese dei quartieri bombardati impressionano il regista per il loro crudo realismo, la costumista ebrea viene deportata, la famosa attrice si innamora del giovane partigiano che, sfuggendo ad un arresto, è capitato proprio sul "set" del film dove trova accoglienza e protezione, il primo attore si rivela un delatore del regime, ma alcuni operai lo sorprendono e lo obbligano ad andarsene, i preti del convento ospitano un noto politico ricercato, un macchinista perde il figlio in guerra, il regista viene arrestato e si salva solo grazie all'amicizia dell'attrice con un gerarca. Alla fine, oltre alla conclusione (non sempre felice) di alcune vicende sentimentali dei protagonisti, il film termina con la presa di coscienza del regista di voler fare un cinema diverso e realistico (e non più quelle che egli definisce "commedie ungheresi") e con i cineasti che accorrono nelle strade di Roma per filmare l'ingresso delle truppe americane che liberano la città. (from Wikipedia, CC BY-SA)

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