Underplayed Gems

Vedi Napoli e poi muori (2006)

Vedi Napoli e poi muori poster
Directed by
Enrico Caria
Genre
documentary film
Country
Italy
Runtime
1h 20m
Rating
5.0 of 10 from 1 voters
Elsewhere
IMDb
The 3D catalogue: film cases on wooden shelves, with the cat sitting at the counter next to its greeting.

The catalogue in 3D

The film shelves have a room of their own that you can walk around in. The cat behind the counter is the AI Catbot, and they pick real films from the same catalogue when you tell them what you feel like watching. Nothing is for sale, here or in there. Go in from here and this film is already out on the counter, with more like it waiting on the shelf next to it.

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How it feels

A director returns to his hometown Naples after decades away, hoping to see a city reborn through urban renewal and major events. But he finds a stark split between the polished tourist center and the forgotten outskirts where organized crime violence is flaring up again.

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What happens

Vedi Napoli e poi muori è un documentario italiano del 2006, diretto da Enrico Caria. Enrico Caria, regista e giornalista satirico napoletano, emigrato a Roma negli anni Ottanta in seguito alla prima guerra di camorra e al devastante terremoto del 1980, decide di fare ritorno a Napoli, spinto dal desiderio di riscoprire una città che sembra vivere un nuovo Rinascimento. La metropoli partenopea è in fermento: il centro storico è stato riqualificato e la città è addirittura candidata a ospitare l’America’s Cup, la più prestigiosa competizione velica al mondo, con investimenti previsti per oltre un miliardo di euro. Tuttavia, la rinascita urbana e l’immagine patinata della "Napoli turistica" si scontrano ben presto con una realtà ben diversa: nelle periferie scoppia una nuova guerra di camorra. Il protagonista si ritrova così a osservare le contraddizioni di una città spaccata in due: da un lato il golfo con il Vesuvio, il Castel dell’Ovo e le luci del turismo; dall’altro, le aree dimenticate di Napoli nord – Secondigliano, Melito, Scampia – dove la violenza esplode e la criminalità organizzata riprende terreno. Quando il conflitto tra clan termina e l’attenzione mediatica si affievolisce, i gruppi criminali tornano a espandersi silenziosamente, riaffermando il loro controllo sul territorio. Il documentario, che usa la formula della docufiction con la partecipazione di Giulio Gargia come guida del protagonista usa la voce del regista e di giornalisti (quali Roberto Saviano, nella sua prima apparizione), politici (Tano Grasso), scrittori (Francesco Costa) attori, musicisti (A67) e compaesani, offre uno sguardo critico e disilluso su una città sospesa tra bellezza e degrado, speranza e rassegnazione. (from Wikipedia, CC BY-SA)

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